GLI ISTRUTTORI

MARCHINO

Rocciatore e snow-boarder di pregio, non riesce a staccarsi da quella G sdrucciola da Garfagnino doG creando non poghe diffigoltà di interazione. Si destreggia degisamente meglio tra le piattaforme che i gongiuntivi, ma i visitatori quando sono appesi sopra le rapide non ci fanno molto caso.

ROBERTO

La leggenda narra che Roberto sia nato in parete appeso a una corda invece di un cordone. Il meno giovane del gruppo, manifesta l’entusiasmo di un bambino di 8 anni quando viene portato al circo. Esperto alpinista e rocciatore, in inverno si sperde nei boschi per vedere quanto possa sopravvivere. Sempre ritornato vivo, con i visitatori pare sia più magnanimo.

ALESSIO

Chiamato “Flash” dai colleghi per la sua velocità da record sul percorso, è costato finora 20.000€ tra guanti e moschettoni consumati. Appassionato di motori, nonostante la sua giovane età, presta attenzione solo a ciò che abbia almeno un pistone. Cura egli stesso la manutenzione della propria moto, comprata con il duro lavoro a Canyon Park, e proprio per questo è sempre a piedi.
Adesso lavora per ripagare i 20.000€.

JACOPO

Trail runner e Guida Rafting Jacopo è cascato da piccino in un pentolone di energizzante Multicentrum costringendolo a vivere una vita sempre di corsa tipo bersagliere. È un po’ come quei bambini quando tu sei sfatto a fine giornata e lui, guardandoti con gli occhi sbarrati e strattonandoti la maglietta ti dice: “e ora che si fa eh , eh, che si fa eh?”

MICHELE

L’entusiasmo fatto persona. Nonostante tutto.
Michele è l’interprete di Russo del parco, appassionato di Soft Air studia lingue e letterature straniere. Proprio il giorno di libertà è venuto al parco un gruppo di modelle Russe. The Boss ha guardato bene di inviare una registrazione WhatsApp delle voci in coro delle modelle che dicevano in Russo “Michele!! dove seiiiiii???. Quando si dice la sfiga. Adesso le ferie le passa a Canyon Park.

PICCIA

Sci alpinista e sciatore affermato, da qualche anno ha virato sulla Pole Dance, trovando delle evidenti affinità atletiche. Poliedrico e con il sorriso sempre stampato in faccia, ci chiediamo tutte le volte il perché approfitta del suo ruolo per effettuare degli spettacoli con la testa all’ingiù dentro il Canyon perdendo puntualmente il walkie talkie. Una trota ci ha chiamato alla radio dicendo che non ne possono più di questo spettacolo osceno.

CAMILLO

Studente di Chimica Industriale Camillo, detto Makillo, è l’unico con un po’ di cervello nel gruppo. Gli abbiamo chiesto di portarci le sostanze chimiche che evidentemente sniffa a scuola per livellare la squadra ma vuole tenere il primato tutto per sé. Istruttore di Parco non disdegna di portare le attrezzature da laboratorio sul percorso.

MAX

L’Inglese del gruppo, tuttora non si è ripreso dal trauma della Brexit ed è scappato in Cina fino a luglio a insegnare Inglese. Le foto che manda in mezzo allo smog con la faccia contrita evidenziano la gioia della sua scelta. Quando torna gli metteremo a disposizione una marmitta catalitica nella quale respirare del sano CO2 a memoria dei bei tempi passati.

SOFIA

Occhiale tondo da studentessa e occhi blu allo xenon, Sofia ha portato, insieme agli altri giovani, quella ventata di energia che crea un’atmosfera. Un maschiaccio dai lineamenti dolci, è sempre in prima linea per scendere in pista. Se vedete qualcuno alle passerelle di legno un sabato con i libri sulle ginocchia, ecco … è lei.

ASIA

Asia dall’anno scorso aveva il sogno di diventare Guida. Sogno che si è realizzato dopo un lungo apprendistato presso Canyon Park. È bello vedere in un/a giovane le idee chiare e l’entusiasmo per raggiungere un obiettivo.

FRANCESCO

Chiamato affettuosamente Azziz dai colleghi per il colore olivastro della pelle, Francesco è un Pisano Doc. Nonostante questo è parte attiva del gruppo senza discriminazioni, l’unica attenzione è non fargli trovare una sedia sulla quale si spaparanza anche nei momenti di massima affluenza con una naturalezza assolutamente disarmante. Se alla base non vedrete mai una sedia sulla quale riposarvi…sapete il perché.

ANDREA

Ha in mente una cosa sola: scalare, tutto il resto è un contorno.
Pare che per contare Andrea sia in grado di dire solo “6a, 7b, 8c, 9a” non conosce altri numeri che non siano riferiti all’arrampicata sportiva. Caratterizzato da un forte accento pisano non gliene facciamo una colpa, ogni parola un dè,, per dare enfasi e colore.
Pare che una volta, ma proprio una, sia arrivato anche puntuale al parco. Gli avevamo detto infatti di arrivare alle 9a, il suo obiettivo dè!

BEATRICE

Beatrice è Garfagnina. Ma di quelle vere anche se non sembra sbagliare (troppo) i congiuntivi. Appassionata di montagna si è unita dalla Stagione 2018 alla squadra di Canyon Park . Ancora ci chiediamo perché. Beatrice studia Economia Aziendale all’Università di Pisa -ci piace sembrare intelligenti al parco- ma si destreggia spesso e volentieri tra i ponti e i cavi del percorso (perché i Garfagnini un possono stà fermi) . Quando prepara un esame sparisce per poi riapparire all’improvviso come se nulla fosse, con i moschettoni in mano.

HOMER

Il leader indiscusso, il più intelligente di tutti e non perché sia lui particolarmente dotato. Homer il Bulldog è semplicemente L’Attrazione. Avere in un Parco Avventura un Bulldog Inglese è come vendere birra analcolica in un Pub Inglese, ma visto il successo compensiamo facendo pagare le carezze e i complimenti (che lui non disdegna, anzi).
Mai sentito abbaiare, pensiamo sia afono. Fa altri suoni in compenso, nei quali eccelle.